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IL DESTINO DEI RIFIUTI

L’uomo non ha seguito le leggi della natura e recupera solo in minima parte i rifiuti . Per lo più essi vengono abbandonati fuori dai paesi , dal vecchio frigorifero alla spazzatura domestica. I rifiuti prodotti dall’uomo possono essere : solidi , liquidi , gassosi e provengono da un gran numero di attività ( industriali , artigianali , commerciali , di trasporto , agricole , domestiche , mediche ecc. ) . La quantità dei rifiuti prodotti dall’uomo è in costante aumento in quasi tutto il mondo e lo smaltimento di essi pone problemi seri alla società civile . Nei paesi industrializzati la raccolta e il trattamento dei rifiuti sono affidati ad aziende e consorzi specializzati . Ogni anno  in Italia vengono prodotti un totale di 64 milioni di t di rifiuti . Il metodo  di smaltimento più usato rimane il confinamento in discariche controllate.

Si tratta di  grandi buche dove il materiale che proviene dalla città o paese viene sepolto e subito coperto, ogni giorno, in modo da evitare cattivi odori. Affinché il “buco” diventi discarica controllata  occorre mettere in atto particolari tecniche costruttive che evitino il più possibile rischi per l’ambiente. Pertanto è necessario ricoprire le pareti del buco con un telo impermeabile e predisporre anche un impianto di drenaggio che serve a raccogliere il percolato, evitando di farlo riversare nella falda, da cui proviene l’acqua che beviamo. Tuttavia, riuscire a reperire luoghi adatti all’allestimento di nuove discariche sta diventando sempre più difficile e le discariche già esistenti ( soprattutto quelle abusive e incontrollate ) rappresentano una fonte potenziale di inquinamento. Il sistema delle discariche assomiglia però al vecchio trucco  di nascondere la sporcizia sotto il tappeto, può andar bene finchè  è poca, inoltre il materiale occultato non viene utilizzato da altri, come avviene invece in Natura. I metalli, la plastica, il materiale organico,il vetro ecc..sono persi ,perché non si recupera nulla e a lungo andare le risorse, potranno esaurirsi e recuperarne di nuove diventerà sempre più difficile e costoso .Lo stesso discorso vale anche per l’altro grande sistema di smaltimento dei rifiuti : l’incenerimento .

Esso prevede che  i rifiuti da smaltire si raccolgano in grandi vasche , poi con delle pale meccaniche vengono portati in un forno e si brucia tutto .Oltre al calore , durante il processo di incenerimento vengono liberate sostanze tossiche ( come la diossina ) che possono essere fonte di inquinamento localizzato o diffuso .Per quanto riguarda i rifiuti radioattivi , essi  possono subire diversi tipi di  trattamento . In qualche caso  possono essere vetrificati ad altissima temperatura , quindi sigillati in speciali  contenitori di acciaio e sistemati  poi , in depositi sotterranei .

COSA FARE INDIVIDUALMENTE E COLLETTIVAMENTE  ?

Se vogliamo risolvere il problema dei rifiuti è necessario perciò comprendere ciò che succede in Natura e cercare di fare lo stesso , cercando di recuperare , di riciclare , di riutilizzare il più possibile e mandare in discarica o al forno di incenerimento meno rifiuti . Per questo è necessario differenziare tra di loro i rifiuti separando : metalli, plastica, carta , vetro , materiale organico , inerti, legno ecc…

Ognuna di queste parti va isolata dalle altre prima di essere lavorate .Occorre quindi separare i materiali riciclabili fin dal momento della loro produzione e raccoglierli in modo differenziato . Tale raccolta permette di separare dalla massa dei rifiuti quelli riciclabili da quelli pericolosi per poter essere trattati poi in modo diverso

Il vantaggio che deriva dal riutilizzo delle parti riciclabili immediatamente rilevabile in quanto comporta risparmio di materie prime e di energia , quello invece derivante dal recupero dei rifiuti tossici è rilevabile nel contributo che si dà alla salvaguardia dell’ ambiente , perché evita l’immissione nell’aria o nell’acqua alle particelle fortemente inquinanti

IL RUOLO DEI CITTADINI

I nostri comportamenti quotidiani possono favorire una gestione più sostenibile dei rifiuti. Anche noi cittadini, infatti, possiamo fare molto: scegliendo in modo più consapevole gli acquisti e usando più attenzione quando si tratta di eliminare i prodotti usati. Per contribuire tutti a ridurre la quantità di rifiuti prodotti dobbiamo abituarci a:

 

  1. acquisti ragionati:
  2. scegliere prodotti di lunga durata e riutilizzabili;
    limitare gli imballaggi e riutilizzarli;
    acquistare confezioni “familiari”
    preferire i prodotti riciclati e riciclabili (sacche di cotone per la spesa, buste di carta, scatole di cartone);
    usare pile e prodotti ricaricabili;
    ridurre il consumo di acqua minerale (spesso l’acqua del rubinetto, se depurata, è migliore);
    preferire contenitori in vetro piuttosto che in plastica.

 

  1. selezionare i rifiuti, separarli e gettarli negli appositi contenitori per la raccolta differenziata;
  2. smaltire in modo corretto i rifiuti ingombranti (ogni comune dovrebbe mettere a disposizione un deposito specifico);
  3. non buttare nel cassonetto la potatura del giardino, ma insieme agli scarti verdi di cucina trasformarli in compost per le piante;
  4. smaltire in modo corretto i rifiuti tossici e pericolosi come le batterie esauste delle auto e dei         telefoni  cellulari.

 

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